Sostegno al canone di locazione

Un contributo per aiutare le famiglie a pagare l'affitto dell'abitazione durante l'emergenza sanitaria. Presentazione delle domande entro lunedì 11 maggio.

Ancora una misura straordinaria di sostegno ai cittadini per questo periodo di emergenza sanitaria. È pubblicato l’avviso per il sostegno al canone di locazione, misura che punta ad aiutare famiglie e persone in difficoltà a pagare l'affitto della propria abitazione. Dalle ore 9 di lunedì 20 aprile alle ore 23.59 di lunedì 11 maggio sarà possibile presentare la domanda, esclusivamente on line.

Questa misura straordinaria di sostegno è destinata ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza causata dal Coronavirus abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro. Non possono chiedere questa misura straordinaria gli assegnatari di alloggi erp, per i quali sono già previste altre forme di sostegno.

Il contributo coprirà il 50% del canone di locazione e, comunque, in misura non superiore a 300 € al mese. Il contributo corrisponde a 3 mensilità successive a partire da aprile 2020 e sarà corrisposto in un’unica soluzione, al permanere delle condizioni di accesso al contributo stesso, a seguito dell’approvazione della graduatoria definitiva. L'importo massimo erogabile sarà pari a 900 euro.

Per presentare la domanda è obbligatorio:

  • avere la residenza anagrafica a Firenze, nell’immobile per la locazione del quale si richiede il contributo
  • avere la titolarità di un contratto di locazione a uso abitativo, regolarmente registrato, riferito all’alloggio in cui è fissata la residenza
  • non avere la titolarità di diritti di proprietà o usufrutto, di uso o abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, ubicato a distanza pari o inferiore a 50 Km
  • avere un valore Ise del nucleo familiare non superiore a 28.684,36 euro
  • avere una diminuzione del reddito del nucleo familiare in misura non inferiore al 30% per cause riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Tale riduzione potrà essere riferita sia a redditi da lavoro dipendente (riduzione orario di lavoro, cassa integrazione, ecc…), sia a redditi da lavoro autonomo (con particolare riferimento alle categorie ATECO la cui attività è sospesa a seguito dei provvedimenti del governo), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato di qualsiasi tipologia
  • il nucleo familiare non deve essere beneficiario di una assegnazione di alloggi erp.

 

Questa misura straordinaria non è cumulabile con il contributo per l’autonomia dei giovani della Misura GiovaniSì relativo al canone di locazione di alloggio autonomo e può essere presentata una sola domanda per nucleo familiare.

I beneficiari di questa misura straordinaria potranno presentare domanda anche per il bando contributo affitto 2020. La somma erogata quale misura straordinaria verrà sottratta all’importo spettante in base al bando contributo affitto 2020.

Per accedere alla procedura on line di richiesta del contributo straordinario è necessario essere in possesso alternativamente di una delle seguenti modalità:

  • credenziali del Sistema pubblico di identità digitale (Spid)
  • Carta nazionale dei servizi (Cns)
  • credenziali di accesso rilasciate dal Comune di Firenze
  • carta identità elettronica

La domanda deve essere corredata dai seguenti documenti:

  • copia del contratto di locazione a uso abitativo, regolarmente registrato, riferito all’alloggio in cui il richiedente ha la residenza anagrafica
  • documentazione comprovante la riduzione del reddito non inferiore al 30% in riferimento all’attività lavorativa a partire dal 31 gennaio 2020 e le corrispondenti mensilità dell’anno 2019, laddove sia disponibile
  • certificazione attestante invalidità pari o superiore al 67% nel nucleo e/o accertamento di handicap.

Per quanto attiene specificamente il valore Ise, in mancanza di certificazione valida, potrà essere compilata e presentata la Dsu (Dichiarazione sostituiva unica), anche online sul portale Inps (con eventuale consulenza telefonica da parte dei CAF o delle associazioni degli inquilini ), indicando nella domanda di contributo il numero di protocollo della pratica presentata e autocertificando che il proprio valore Ise non è superiore a 28.684,36 euro. Salva la facoltà del comune di valutare modalità alternative ritenute efficaci e valide.

Il Comune farà le necessarie verifiche a campione, anche a posteriori, e adotterà le misure previste dalla normativa in caso di dichiarazioni mendaci.

Nella formazione della graduatoria saranno tenuti di conto, oltre al valore Ise, il numero e l’età dei minori presenti nel nucleo (precede il nucleo con numero maggiore di minori e età più bassa dei minori) e la presenza di soggetti con invalidità pari o superiore al 67% nel nucleo e/o con accertamento di handicap.

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